FATE IL VOSTRO GIOCO.

 

FATE IL VOSTRO GIOCO.  Al tavolo del gioco della vita si siedono i positivi e quelli che non hanno perso la speranza nelle loro potenzialità.
Siamo stati portati al mondo senza chiederlo, nel verde campo da gioco grande quando il mondo, occupato dai tavoli da gioco dove si gioca il campionato delle partite della vita. A volte mi sembra l’arena dei gladiatori dove i perdenti non sopravvivono e i sopravissuti, per grazia ricevuta, vengono incatenati alla gogna pubblica. La lotta è impari di frequente, e si gioca con le regole scritte dal più forte, che spesso stabiliscono dei privilegi e gli esclusi dal gioco. Neanche il più forte e l’eroe creativo, acclamati, possono starsene tranquilli: tante sono le insidie del malvagio nei confronti dello spirito libero del giusto. Quelli, che per scelta, non si mettono in gioco sono gli zombi posseduti dalla morte che non si compie; sono i perdenti della dignità di uomo, che restano a disposizione dei giocatori sulla loro pelle. Siamo stati portati in questo mondo della vita per compiere il dovere di lottare e vincere da eroi le battaglie della vita fino a quella battaglia liberatoria che chiamiamo “libertà di realizzare la propria vita”, per cui lottare con tutte le nostre forze in difesa della dignità umana. Il destino dell’uomo, consistente nel segnare in questo mondo il suo passaggio mettendo in gioco la sua vita, è fatto di rapporti con cui l’individuo esprime e impersona il suo mito dove è protagonista l’eros della dignità umana. L’eros è l’energia, che nasce dagli stimoli dei bisogni e desideri umani, e che disegna con arte l’identikit delle emozioni dell’individuo. Gli uomini vincenti sono quelli sul cammino della propria vita, non sono in attesa che la vita se ne vada nell’attesa, che si mettono al tavolo del gioco della vita, a giocare fino in fondo il campionato delle partite, alla ricerca della strada del vincente. Giocano per vincere la partita pensando di vincere il campionato. Siamo venuti al mondo dall’anonimato a fare il nostro gioco della vita camminando attraverso i percorsi della vita. Camminando tra il confronto sociale sviluppiamo le nostre potenzialità, rendiamo visibile e soddisfatta la nostra persona. Siamo venuti tra i nostri simili a offrire il mito di noi stessi, che non consente di strisciare umiliati neanche ai perdenti a agli umili, alla ricerca dell’ affermazione della dignitosa identità personale.
08122014 – Davide

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