Il crativo di se stesso

IL CREATIVO DI SE STESSO
Nell’universo, ogni cosa è energia che prende forma dall’evento che gli da la forma. Ogni cosa ha la propria dinamica di trasformazione e di relazione che determina la durata della sua esistenza e della mutazione della sua forma. Ogni cosa partecipa all’esistenza dell’universo e prende forma dall’ energia primaria che sgorga dalla fonte dell’universo. Tra tutte le cose esistenti, l’organismo vivente ha bisogno di nutrimento, e per questo è adattativo al contesto in cui si nutre e si forma dalle favorevoli condizioni ambientali. Esiste un principio dinamico universale che impegna ogni cosa esistente a sopravvivere in tutta la durata che il caso consente a ogni singola cosa, nel progetto della sua natura. L’uomo, come ogni creatura, è venuto a questo mondo, dove la permanenza non è gratuita, senza chiederlo e senza conoscerne lo scopo, impegnato a sopravvivere come vuole la legge della selezione naturale, ma vuole essere il creativo di se stesso e della sua identità. Nell’ambiente che non è suo, vuole costruire la sua affermazione e consentire al suo corpo di sopravvivere con piacere; si accompagna alla soddisfacente contentezza nella sua persona.
Tra tutti gli organismi viventi esistenti sulla terra, l’uomo della coscienza di se stesso è l’unico dotato del libero arbitrio, che gli consente di sublimare le energie dell’istinto in personali scelte creative. Guidato dalla sua stessa coscienza responsabile delle proprie scelte, cerca soddisfazione, contentezza e il nudo piacere (Epicuro).
Gli ostacoli non superati lo legano con le catene alla gogna della vita, la cui sofferenza, può portarlo alla malattia e alla scelta del suicidio .… come può amare le sue catene.
L’uomo non vive per l’istintivo piacere di mangiare e sopravvivere, mangia per vivere della soddisfazione e la contentezza che gli deriva dal senso dato alla sua vita. L’uomo, diversamente da ogni altro animale, nasce libero di percorrere la strada della propria realizzazione per non lasciare al caso il superamento degli ostacoli e le catene della gogna della vita. Il dire, il fare, il pensare e il creativo di se stesso sorge dalla fonte del desiderio dell’uomo di sentirsi potenzialmente vincente nella selezione che la natura gli impone e la sua indole lo pone competitivo.
Ma la vita, senza almeno un pizzico di piacere, che vita è ? Si chiedeva Epicuro.
19012012

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