Il gioco della vita.

IL GIOCO DELLA VITA
Esiste una legge dinamica universale che stimola ogni organismo vivente ad esercitare il potere a sopravvivere, nei limiti del destino assegnato al più debole e al più forte. In un mondo che non è suo, l’uomo insignificante come la goccia di acqua nell’oceano, deve esercitare il potere di realizzare in libertà la sua vita, fatta di bisogni e desideri da soddisfare. Nella condizione naturale in cui nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma al fine della conservazione della natura, deve ricavarsi il suo spazio vitale nello spazio tra le leggi della natura e del vivere sociale. In natura ogni organismo vive degli altri mentre gli altri vivono del singolo nel rispetto dell’egoistica legge della sopravvivenza in cui nessuno vince per sé, ma ricicla le energie della natura attraverso il ciclo tra la vita e la morte, della libertà e la schiavitù in cui domina il più forte. L’istinto provvede allo stimolo delle forze e le dinamiche finalizzate alla conservazione del singolo organismo e della specie nel rispetto forzato della naturale catena alimentare, che stabilisce il soccombente del caso dove la gazzella soccombe alla potenza del leone. La vita dell’uomo è predestina dalla leggi della natura e dalle regole sociali, ma l’uomo stesso può esercitare il libero arbitrio manipolando condizione esistente e rinunciando alla stessa vita scegliendo il suicidio rapido, il più possibile, ma anche il suicidio lento attraverso i comportamenti e gli stili di vita nocivi.
L’homo sapiens, manipolatore creativo, cerca e trova il modo di asservire la natura e il suo simile alla soddisfazione ricavata dal percorre il senso che da alla sua vita e ai propri bisogni e desideri, altrimenti sconta la gogna della vita con quel senso di mancanza, che si porta dentro quando “pur avendo da mangiare non riesce a mangiare per vivere nel senso che dà alla sua vita”.
L’homo sapiens nella sua mente e nel suo istinto ha le potenzialità per vivere sapientemente l’armonia tra natura società civile e i suoi obiettivi, ma il suo spirito libero gioca con la vita.
L’enigma nei comportamenti dell’ homo sapiens riconduce al problema del limite nel gioco della vita.
“Dopo un certo punto, il denaro non ha senso. Cessa di essere l’obiettivo. Il gioco è quello che conta”. Così affermava Onassis – Armatore. 27032015

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