LA GOGNA

 

VINCERE L’INTIMA SERVITU’La creatività libera del gioco è un simbolo per indicare un agire senza calcoli di interesse, ma col trionfo solo del gratuito, cioè dell’amore. Eppure, la libertà autentica è anche impegnativa perché è sinonimo di rigore, di carità, di creazione. L’uomo preferisce seguire l’onda, non trovarsi solo con se stesso e con le scelte da compiere, desidera essere quietamente condotto per mano dal suo istinto o dalla guida di un altro così da accomodarsi senza pensieri e domande. È questo «il velo inestricabile della nostra natura» nel quale ci avvolgiamo e ci sentiamo protetti dal rischio che la libertà comporta. «Vincere l’intima servitù è più importante che vincere il mondo intero» si diceva nel Medioevo.
(Testo tratto da: G. Ravasi, Le parole del mattino, Mondadori)
FRASE DEL GIORNO
SEI LIBERO DALLA GOGNA QUANDO DICI E FAI CIO’ CHE PENSI LIBERO DALL’ INTIMA SERVITU’

 

Per un tozzo di pane il lupo ha scanbiato la sua libertà con la vita da cane. Legato dal collare stretto e dal guinzaglio corto, sconta la gogna a causa della sua corruzione.
L’uomo non vive per mangiare ma mangia per vivere la sua dignitosa libertà.LA DIGNITA’ RICONOSCE VALORE UMANO ALL’UOMO. GLI UOMINI CORROTTI HANNO LEGATO ALLA GOGNA LA LORO DIGNITA’
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Non diamo in pasto ai porci famelici e ai cani rabbiosi la nostra dignità e la nostra serenità per il futuro.Mettiamo alla gogna coloro che hanno rovinato l’economia reale, la pubblica morale e la nostra qualità della vita. Abbiamo il diritto/dovere naturale e costituito di difendere noi e i nostri figli, di sputare in faccia, con atto determinato, ai prevaricatori e traditori di ogni mandato ricevuto e ogni promessa fatta.

Riprendiamoci il potere da popolo sovrano. Basta con la corruzione, il voto di scambio, i golpisti traditori che hanno messo alla gogna la notra vita e portato alla disperazione.


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LA VITA E’ UNA CROCE ?
  Per croce intendiamo la sofferenza incessante e le vessazioni, in ogni ambito della vita umana, che tolgono la liberta alla persona di realizzare la propria vita.
  In natura la vita non è sofferenza e neanche piacere, è energie che trasformano e prendono forme secondo il principio dinamico dell’esistenza: è ubbidienza allo stimolo di sopravvivere. Il piacere e la sofferenza sono stimolatori duali del organismo vivente orientato alla sopravvivenza. Tra tutti gli organismi viventi, solamente l’uomo è stato favorito dall’evoluzione, con la consapevolezza della facoltà positiva di emanciparsi nel cogliere gli aspetti positivi della vita esistenziale come il piacere, la soddisfazione, la felicità, la pienezza della vita, la salute. Tutto ciò che blocca l’emancipazione nel senso della civilizzazione dell’uomo in umano, che la cultura dominante trascura, pur avvertendo il bisogno con un incessante senso di mancanza di realizzare la vita personale, nel tempo, innervosisce o rende svogliati, e ansiosi, reattivi e malvagi; conduce alla regressione, alla depressione e altre patologie; non mancano le tensioni muscolari, che strutturandosi, generano sofferenza e impedimento ai comportamenti virtuosi per se stessi e verso la comunità.
  La vita umana non è una croce, è impegno verso la salvezza dalla croce. E’ consapevolezza e volontà per i comportamenti saggi, che tutelano dalla sofferenza e migliorano il benessere fisico e esistenziale.  La gogna è quel senso di mancanza che stringe alla gola come un collare stretto e quella sensazione di sentirsi legati a un guinzaglio corto che limita la libertà d’azione. La gogna priva di ogni possibile soddisfazione e della felicità. La gogna è anche strumento di tortura e di negazione dell’ onorabilità della persona e della dignità umana.

 

 

LA DEMOCRAZIA E’ PARTECIPAZIONE RESPONSABILE DEL CITTADINO AL GOVERO DEL PAESE
  Rinfrescarsi la memoria ricordando i fatti nella cronaca trascorsa è utile, anzi indispensabile, per spiegarci il perché di quel prurito rognoso che sentiamo come ci mangiasse la pelle, nel vivere la quotidiana insicurezza e la pessima qualità della vita. La sola eco della presenza nei palazzi del governo e dell’amministrazione pubblica italiana, di corrotti e corruttori, diventa presenza fisica, che inquina ogni ambito della vita, ci crea un rigetto che ci torce le viscere e ci tormenta l’anima.
La memoria che attiva la consapevolezza, del perdurare della realtà disastrosa in cui viviamo e delle cause del nostro male, matura le nostre richieste di onestà, legalità, equità. Dobbiamo affermare la nostra partecipazione responsabile da cittadini nella politica del nostro stato democratico, agendo con azioni costruttive e non tacendo il disappunto per il mal governo e la pessima amministrazione pubblica. Non partecipare significa non esistere e non riconoscere valore allo stato democratico. Sono i cittadini i costruttori, i garanti dello stato democratico, attraverso i propri rappresentanti al servizio della sicurezza e della qualità della vita della comunità. Il cittadino ha il dovere di vigilare sul rispetto del mandato conferito ai propri rappresentanti al governo e sulle funzioni e spese del governo e della pubblica amministrazione, nonché il diritto di scegliere il governo dell’organizzazione dello stato che preferisce.
C’è bisogno di cura drastica, prevenzione e vigilanza oculate e costanti per evitare quel male di forma psico-somatica, che viene da quel covo di prevaricatori che occupano il potere. Il popolo sovrano democratico ha il dovere di far sentire la propria voce e ha il diritto democratico di essere ascoltato nella richiesta di qualità delle funzioni dello stato. Solamente i cittadini potranno essere esempio di democrazia in presenza di governanti e amministratori prevaricatori sciorinanti, parole mendaci e malaffare.
Noi paganti, che sentiamo sulla pelle la presenza dello stato, dobbiamo vigilare sull’operato dei nostri rappresentanti al governo dello stato; dobbiamo dare voce alla nostra voce penetrante, da rompere il vuoto dell’eco ammaliante della propaganda politica e dei girotondi affaristici, che vanificano la democrazia. La democrazia non è una debolezza, è cultura e la forza della civiltà con il significato di sicurezza e qualità della vita. Fin quando saremo noi gli elettori dei nostri governanti, anche dei corrotti e dei mendaci, abbiamo l’obbligo di fare pulizia profonda, che elimina l’ inquinamento dalla politica e dalla pubblica amministrazione. Abbiamo bisogno prima di tutto della presa di coscienza dell’inquinamento nei nostri comportamenti. Non possiamo restare con le mani in mano e neanche possiamo allontanarci dalla politica onesta e democratica, bisogna partecipare, spingere verso la salvezza. La gente deve denunciare con ogni mezzo le angherie, i soprusi, le vessazioni, le ingiustizie, i disservizi, ecc. Deve tornare a gestire la politica nelle associazioni civiche, dove dialetticamente confrontarsi e formulare le richieste da presentare alla politica fornitrice di servizio; deve evitare la marcia su Roma, già occupata dai partiti malfattori.
Il tacito subire è complice della prevaricazione e la corruzione, è la negazione della democrazia e della civiltà. Dove non c’è democrazia non c’è equità e viene praticata la gogna vessatoria a chi non ha potere.
alias davide.

 

I FATTI PROVANOI fatti provano che malvagi e traditori del mandato ricevuto sono buona parte della zozza società dove esercitano il potere sporco i politici, i pubblici amministratori e burocrati. Non sono degni di umana compassione ma di condanne severe. Legateli alla gogna e lasciateli marcire senza dare sepoltura alle loro carogne
29122014 Davide

 

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