Malvagi e traditori alla gogna

 

MALVAGI E TRADITORI ALLA GOGNA
Siamo venuti in questo mondo della gogna, a percorrere il cammino della liberazione, con entusiastica libertà. In tutto il tempo che la sorte ci concede siamo impegnati a giocare la partita personale della vita con un fare creativo, senza fine. Legati alla gogna dal collare stretto e il guinzaglio corto sul percorso accidentato, giocare non sarà agevole, e nonostante le certezze del speranzoso vincente, il gioco riserva difficoltà e risultati incerti. Non si gioca per vincere un campionato, ma soprattutto per provare la soddisfazione di superare le difficoltà della partita e avanzare nel percorso. Siamo venuti affardellati di responsabilità, di bisogni e desideri da soddisfare, bisognosi di amore e accoglienza compassionevole, che portano al riconoscimento della dignità di ogni uomo. Il bisogno di socializzare conduce a fondare la società civile, che consente il confronto tra i singoli e l’emancipazione dell’ uomo nei valori dell’umano compassionevole di sé e del suo simile. Con la coscienza di sé e della vita l’uomo matura nel sentimento di responsabilità per sé e per gli altri.
Sopravviviamo di territorio e di clima come ogni animale, viviamo di ambiente e di scambi economici e sociali in cui offriamo la personale libera creatività, espressione della nostra identità e della partecipazione responsabile al bene comune.
Siamo venuti in questo mondo a compiere il percorso di maturazione della persona umana, che offre in dono amore e compassione per ricevere riconoscimento di stima, considerazione e consenso alla libertà responsabile. La responsabilità limita la libertà ma non lega la persona alla gogna. La persona viene legata alla gogna dai poteri forti e vessatori dei malvagi che emergono dalla parte di zozza società.
I fatti provano che malvagi e traditori del mandato ricevuto sono buona parte della zozza società dove esercitano il potere sporco i politici, i pubblici amministratori e burocrati. Non sono degni di umana compassione ma di condanne severe. Legateli alla gogna lasciateli marcire senza dare sepoltura alle loro carogne.
L’uomo evoluto, non perde il sentimento dell’amore senza un fine, si sente responsabile di sé e degli altri al punto di sentirsi stimolato e ragionevole ad agire nel seminare per raccogliere nell’ambito dei valori, del diritto e del dovere senza trascurare la compassione.
2014 DavIde

 

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