L’ ACIDITA’ DELLA POLITICA ITALIANA

 

L’ ACIDITA’ DELLA POLITICA ITALIANAcategorie teschio

 In Italia la politica per il bene del paese è invalida a causa di una forma di acidità corrosiva, che ha corrotto ogni parte della macchina statale e l’ambiente in cui governa. E’ prodotta da una malattia psico-somatica a sua volta di origine ambientale. Sta attaccando anche la costituzione, unica speranza italiana di libertà e democrazia. La propaganda ingannevole dei partiti al potere ci presenta l’epidemia in atto, come fosse una forma resistente di difficoltà digestiva, causata dal gozzovigliare dell’allegra compagnia festaiola tutta italiana. Le pillole digestive, chiamate tasse, sono state tante, da ulcerare tutto l’apparato digerente e produttivo di economia reale, che nutre la vitalità del paese che lavora. Le privazioni sono state tante da privare la nazione anche della risorsa chiamata lavoro.  La sofferenza causata dall’ acidità della politica italiana è tanta, da portare al suicidio i più deboli di forza interiore.

 Ora la cura imposta dagli untori politicanti, di turno nel trita tutto statale, è la fame –coperta dal nome austerità- già in atto, che di ogni male è risolutiva, quando restituisce il povero uomo al creatore. Il povero ma non corrotto, trova posto tra gli angeli. L’acidità della corruzione si espande a ritmo veloce. Ha creato la voragine della fossa comune degli incurabili dove, come il braccio della morte che si allunga, sostano già oltre quattro milioni di italiani, lasciati senza neanche un tozzo di pane. A stomaco vuoto l’acidità della politica italiana colpisce come carboni roventi nello stomaco. Siamo al fuggi fuggi provocato dal panico, mentre i garantiti dal posto fisso e da lauti compensi si sono stretti forti nella  corte della malvagità,  i poveri sono lasciati nell’acido. Di fronte alla morte, i politicanti, hanno lasciato nell’acido della politica corrotta italiana, i poveri di spirito maligno e quelli  che neanche il voto di scambio ha dato un tozzo di pane.   L’acido corruttore è il male a monte di tutti i mali italiani.  E’ l’acido in cui viene sciolto ogni italiano non vaccinato con la furbizia.  L’acido usato come mezzo per uccidere e come simbolo nelle organizzazioni mafiose è diverso da quello utilizzato dalle bande di politici e amministratori prevaricatori.  Il mafioso applica l’acido mentre il politico somministra l’acidità corrosiva. Mentre i mafiosi nell’uccidere spettacolarizzano il significato della loro malvagità, i politici sono subdoli.  L’esercizio del potere è la motivazione dell’azione, per ambo le parti:  il potere è prevaricatore per il politico ed è mafioso per il mafioso. I politici sono favoriti nell’ esercizio del potere acido, rispetto ai mafiosi, da leggi pro persona, oppure pro partito e anche pro casta, in barba alla democrazia, all’equità, all’uguaglianza, alla meritocrazia …

 In Italia il potere del politico preferisce di servire se stesso e tutta la macchina dello stato e relativi uomini appartenenti alla lobby, di cui si sente padrone. Lo stato non è al servizio dei cittadini liberi dall’appartenenza al potere del politico. Per l’acidità della politica italiana, il cittadino appartiene al popolo pagante: al pantalone pagante e senza diritti reali.

220414 alias Davide            


 

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