Il libero arbitrio

 

IL LIBERO ARBITRIO
Mia moglie raccomandava al nostro nipote: fai il bravo, quando era bambino; sii prudente, quando era adolescente; cerca di ragionare, vai a scuola per imparare, tutto ciò che non apprendi oggi domani ti manca, quando era un giovanotto. Io, convinto che la raccomandazione non salva quanto la decisione presa sul campo, così dicevo: prima di fare qualcosa decidi che cosa fare. Mio nipote è un ragazzo assennato, non è bravo (buono) non è cattivo, non è viziato, sa provvedere a se stesso ma non è infallibile. Vorrei essere il suo angelo custode, però so di essere io stesso fallibile e impotente di fronte a molte situazioni della vita. E penso quando potrebbe risultare fastidioso e invadente una entità con funzione di scorta che costantemente ti segue e ti precede. Penso anche: E’ più facile dire che fare. Resto lì e mi osservo mentre dico con prontezza: se fossi in te farei così… Subito mi vedo quando con tanta indecisione prendo decisioni e quante volte non decido, eppure faccio senza aver prima deciso.
Tante volte non è la forza della decisione presa che mette insieme le forze che consentono la conseguente azione che chiamiamo “ il fare”. La decisione eseguita e senza alternative ha un origine diversa da quella presa liberamente. Esempi: Andare a pagare una multa, andare a comperare il pane, andare in villeggiatura, andare a scuola. Le decisioni prese nel libero arbitrio sono quelle che gratificano con l’entusiasmo, ancor prima di averle eseguite.
L’organismo umano è un contenitore di soddisfazioni che può essere sentito più pieno che vuoto, oppure più vuoto che pieno. Per una questione di attitudine personale alcuni misurano la parte piena e altri misurano la parte mancante. Su questa misura, la mente sana esprime una valutazione della propria qualità della vita: una vita piena oppure una vita vuota, oppure intermezza.
Ogni consiglio lascia, dopo averlo ponderato, e il tuo prendi, con scienza e coscienza. Nelle tue libere scelte trovi la soddisfazione emotiva.
Il consigli e l’esempio degli altri potrebbero illuminare la propria strada e le proprie scelte, ma in ciò che deciderai e realizzerai di proprio troverai la soddisfazione duratura.
Il concetto del libero arbitrio ingloba il principio di responsabilità che annuncia il limite della libertà posto dentro noi stessi. Bisogna anche tener conto delle leggi della natura, che ci vincolano a quelle della sopravvivenza; alle limitazione imposte dalle malattie; ai limiti imposti dalla società e dalla supremazia tra individui della stessa specie. Tenuto conto dei limiti dentro e fuori di noi e dei divieti, dove resta il libero arbitrio e con esso la soddisfazione?
Il libero arbitrio, non è la libertà, è scopo, consiste nella facoltà di agire in scienza e coscienza per sé nel proprio ambiente. La libertà è disponibile più per l’animale che per l’essere umano. La libertà è emozione, per cui esiste nel momento in cui si manifesta. Il libero arbitrio è sentimento e qualità, per cui esiste ancor prima che accada. Esso è trascendenza, non alternativa, è un processo della mente negli ambiti di scienza e coscienza.
16 ott. 2012  Davide

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