LA DEMOCRAZIA E’ PARTECIPAZIONE RESPONSABILE DEL CITTADINO AL GOVERO DEL PAESE

 

LA DEMOCRAZIA E’ PARTECIPAZIONE RESPONSABILE DEL CITTADINO AL GOVERO DEL PAESE
  Rinfrescarsi la memoria ricordando i fatti nella cronaca trascorsa è utile, anzi indispensabile, per spiegarci il perché di quel prurito rognoso che sentiamo come ci mangiasse la pelle, nel vivere la quotidiana insicurezza e la pessima qualità della vita. La sola eco della presenza nei palazzi del governo e dell’amministrazione pubblica italiana, di corrotti e corruttori, diventa presenza fisica, che inquina ogni ambito della vita, ci crea un rigetto che ci torce le viscere e ci tormenta l’anima.
La memoria che attiva la consapevolezza, del perdurare della realtà disastrosa in cui viviamo e delle cause del nostro male, matura le nostre richieste di onestà, legalità, equità. Dobbiamo affermare la nostra partecipazione responsabile da cittadini nella politica del nostro stato democratico, agendo con azioni costruttive e non tacendo il disappunto per il mal governo e la pessima amministrazione pubblica. Non partecipare significa non esistere e non riconoscere valore allo stato democratico. Sono i cittadini i costruttori, i garanti dello stato democratico, attraverso i propri rappresentanti al servizio della sicurezza e della qualità della vita della comunità. Il cittadino ha il dovere di vigilare sul rispetto del mandato conferito ai propri rappresentanti al governo e sulle funzioni e spese del governo e della pubblica amministrazione, nonché il diritto di scegliere il governo dell’organizzazione dello stato che preferisce.
C’è bisogno di cura drastica, prevenzione e vigilanza oculate e costanti per evitare quel male di forma psico-somatica, che viene da quel covo di prevaricatori che occupano il potere. Il popolo sovrano democratico ha il dovere di far sentire la propria voce e ha il diritto democratico di essere ascoltato nella richiesta di qualità delle funzioni dello stato. Solamente i cittadini potranno essere esempio di democrazia in presenza di governanti e amministratori prevaricatori sciorinanti, parole mendaci e malaffare.
Noi paganti, che sentiamo sulla pelle la presenza dello stato, dobbiamo vigilare sull’operato dei nostri rappresentanti al governo dello stato; dobbiamo dare voce alla nostra voce penetrante, da rompere il vuoto dell’eco ammaliante della propaganda politica e dei girotondi affaristici, che vanificano la democrazia. La democrazia non è una debolezza, è cultura e la forza della civiltà con il significato di sicurezza e qualità della vita. Fin quando saremo noi gli elettori dei nostri governanti, anche dei corrotti e dei mendaci, abbiamo l’obbligo di fare pulizia profonda, che elimina l’ inquinamento dalla politica e dalla pubblica amministrazione. Abbiamo bisogno prima di tutto della presa di coscienza dell’inquinamento nei nostri comportamenti. Non possiamo restare con le mani in mano e neanche possiamo allontanarci dalla politica onesta e democratica, bisogna partecipare, spingere verso la salvezza. La gente deve denunciare con ogni mezzo le angherie, i soprusi, le vessazioni, le ingiustizie, i disservizi, ecc. Deve tornare a gestire la politica nelle associazioni civiche, dove dialetticamente confrontarsi e formulare le richieste da presentare alla politica fornitrice di servizio; deve evitare la marcia su Roma, già occupata dai partiti malfattori.
Il tacito subire è complice della prevaricazione e la corruzione, è la negazione della democrazia e della civiltà.
200514 alias davide.

 

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