La politica straniera

LA POLITICA STRANIERA

  IMG_1633 la gogna  E’ inevitabile che il tempo cambi le condizioni di vita della gente, e che alcuni aspetti della vita hanno bisogno di tempi più lunghi per cambiare, da sembrare eterni.

 Ma la realtà italiana è diversa da quella di ogni altra parte del mondo perché in Italia niente cambia in meglio per la democrazia. E’ una parte del mondo, il mondo degli italiani, dove nulla cambia perché è terra occupata dallo straniero sempre uguale. L’italiano è un popolo di naviganti e di poeti, senza terra sotto i piedi e non ha la testa sopra i piedi, ma altrove, per costrizione. Senza patria è senza amor di patria, non ne sente la responsabilità.  Mentre i retorici si riempiono la bocca di amor di patria e di unità, di coloro che per essa si sono immolati, molti altri non votano per la democrazia. Solamente i vecchi patrioti custodiscono la memoria del giorno venticinque aprile, giorno della speranza di libertà e della democrazia, mentre i politici presenti, con la loro presenza subdola disturbano e offendono la dignità della ricorrenza. I giovani, ignoranti della storia gloriosa, lasciano il paese occupato dai partiti stranieri che depredano il paese.

 Il nostro instancabile presidente della repubblica ha dato una festa durata un anno intero, tutta per far emergere l’italianità dall’unità che non c’è: sapendo bene che l’Italia è un pezzo di terra dove lo straniero ha depredato da sempre e che gli uomini dei partiti e di governo si comportano da stranieri dominatori.

  La terra italiana è stata sempre terra di conquista e di passaggio, forse a causa della sua posizione geografica. Ancora oggi, come tutti sappiamo, gli sbarchi ora clandestini sono in numero di decine di miglia, cosi come erano una volta gli sbarchi armati. Lo sbarco meno numeroso fu quello dei nordisti piemontesi e veneti chiamati garibaldini, a cui avevano promesso i tesori dei Borbone, le terre della chiesa, la libertà di stuprare le monache e le collegiali nei conventi. Seguirono i militari del regno sabaudo che strozzavano con l’impiccagione ogni voce di richiesta di pane, accusata di brigantaggio. Dovette arrivare il Duce a fare parità tra le mamme coniugate del nord e quelle del sud a cui tolse tutto l’oro senza discriminare, e a premiare quelle più prolifere, al fine di formare un esercito di baionette da scagliare contro i carri armati eventuali invasori. Proprio quelli considerati invasori si  rivelarono alleati liberatori e portatori della nuova nazione democratica e repubblicana italiana, con a capo molti repubblichini e monarchici riciclati, tra cui si confondevano i pro americani in lotta contro i pro sovietici (il vizio per lo straniero).  Questi due blocchi instaurarono la lotta intestina della politica straniera nella nuova repubblica pro partiti italiani. Tra governanti e opposizione la lotta consisteva nella spartizione dell’Italia in poderi a colpi di acidità che ha corroso la vita sociale del nuovo paese, datoci dagli alleati e occupato dal voto di scambio. Un paese solamente geografico, chiamato repubblica democratica Italiana la cui unità fu stabilita da pochi uomini di buona volontà, ma di fazioni opposte e speranzosi di redenzione. E’ rimasta la repubblica della democrazia sofferta sul lavoro che non c’è e la divergenza dal bene comune. Mai realizzata quella democrazia allora sperata, sempre governata dalla politica straniera estranea ai bisogni della gente. Straniera è restata la politica, interna, prepotente e prevaricatrice, straniera al bene della gente. I veri stranieri pericolosi per l’Italia, non sono gli attuali clandestini, sono i politici che innalzano i vessilli vittoriosi dei partiti sulla testa degli italiani, nella lotta malvagia dei partiti stessi, l’uno contro l’altro per prosperare con il danaro pubblico, mentre lasciano a terra gli italiani disgraziati dalla politica del governo del male affare. In questa durevole porcilaia i politici si presentano alfieri della politica straniera, di parte e acida, che non favorisce il sentimento di italianità. Gli italiani si sono allontanati dalla politica, perché odiano i politici mendaci, corrotti e traditori, peggiori dei passati dominatori. Quelli che votano per la politica straniera non lo fanno per amor di patria ma per timor di fame e per amor di soldi o di posti sicuri, facendo salva la eccezione di quelli che lavorano per farsi una vita propria e dignitosa.  Di onorevole è rimasto il lavoro per cui si muore. Ora che la crisi economica funge da pettine dei nodi annodati dalla politica straniera, si sente tra la gente, che ha lavorato onestamente, senza appartenere alla politica straniera, qualcosa  che è nuova consapevolezza per il cambiamento e verso l’assunzione di responsabilità. Il Papa invita la gente a  non perdere la speranza, poi a farsi furbi e da ultimo a non restare con le mani in mano. Io nuovo povero, come molti altri, espropriato della mia qualità della vita, guadagnata con il lungo lavoro onesto e mai sicuro, indipendente dal posto assegnato dai partiti, non smetto di alzare la mia voce contro la politica straniera, dell’appartenenza agli usurpatori nominati al potere, dal voto di scambio.  In attesa del giorno in cui si voterà, farò propaganda per portare al voto quelli che se ne sono allontanati e perché useranno la matita che cancellerà dalla scena della vita politica italiana la politica straniera, favorevole al voto di scambio, che cancella il merito e premia la prevaricazione.

   Ci vorrebbe una collana di libri dove elencare le disgrazie buttateci addosso dai governanti nominati dal voto di scambio, che dovrebbe avere la funzione di libro della memoria che rende forte e vigile la forza interiore, da leggere ogni mattino prima di iniziare il nostro lavoro di cui ci hanno derubato la dignità e l’utile.

  E’ il tempo, che quell’inno di Mameli, desti in noi la dignità di popolo e di uomini responsabili della politica favorevole al merito e alla democrazia.

  Il libro dovrebbe avere questo titolo:

 NON PASSA LA POLITICA STRANIERA                                            

060514 alias Davide                     

 

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