La volpe e il caporale

LA VOLPE E IL CAPORALE

La volpe si è ficcata nella tana del lupo, sapendo che il lupo si è fatto cane per convenienza.

In Italia mai il popolo si è mosso per muovere la politica, con legittime votazioni oppure con la rivoluzione, mandando tutti i governanti a casa. C’è voluto sempre lo straniero, oppure un colpo di mano di un lider politico mostrano, oppure la magistratura.

E’ arrivato Renzi a prendersi carico del rischio di smontare l’impalcatura della larga intesa che – si stringe a corte di fronte alla sua morte – Ha introdotto a corte la volpe vendicatrice, che farà saltare l’intera corte: la defenestrata volpe Berlusconi, buttata giù dalla corte, dallo stesso PD che ora stringe l’alleanza chiamata sintonia con Berlusconi.

 La sinistra del PD, si sente disonorata dalla merda in faccia, schizzata dalla sintonia renziana-berlusconiana, ormai si sfascia, (in politica gli sgarri si pagano più che nelle mafie); il cinque stelle sarà oscurato dalla nuova luce abbagliante del botto del PD; la coalizione al governo dovrà  ricettare i ferri per l’ incapacità di trovare rimedio ai problemi del paese, in verità mai esaminati. In queste condizioni, a presto ci ritroveremo a votare gli stessi candidati riciclati in nuove liste aperte o bloccate, con il matterello o altro porcello. Speriamo che il padre, presidente Napolitano, non penserà di ricostituire una nuova santa alleanza con una nuova armata brancaleoniana, dai cocci del botto fragoroso e frantumatore. Forse il presidente pensa ad alta voce: “Il botto risveglierà la coscienza del singolo italiano, non più popolare e neanche proletario, ma con la propria individualità e responsabilità  sovrana ?  Cittadino ! -magna che d’tuoi magn ( mangia che del tuo mangi) – non con il solito voto di scambio ! Tutto dipende dalla coscienza dei comunisti bersaniani e dei suoi paraggi, nel PD, quando sceglieranno tra il fare politica costruttiva del bene comune oppure resteranno arroccati nella ideologia delle correnti, dove vige ancora il motto – tu fatichi e io magno – pur sapendo che magnano, ancora a crepapanza, quelli che hanno magnato senza faticare e senza rischiare niente e con la tasca piena, non certo quel proletario (ora lavoratori disoccupati) che la sinistra diceva di proteggere. E gli altri governanti? Gli altri, dei lavoratori non se ne sono mai fregati niente, purché restassero schiavi, per cui non li hanno presi per il culo. Ora, almeno per poco, i forconi, gli indignati, gli espropriati ecc. si sentiranno vendicati, ma nella sostanza non cambia nulla fino a quando  non sentiranno la responsabilità di cittadini democratici anche nel sottoscrivere le liste elettorali e nel votare i candidati.

  W la sintonia tra la volpe Berlusconi e il sindaco Renzi,  il caporale fatto generale dai suoi uomini di partito. Chi sarà il nuovo regnante del popolo sbandato ?  Sarà un mini Napoleone, un Panciovilla, un Garibaldi oppure una volpe?  Ogni democrazia ha i governanti che merita. 

190114      alias il boia

 

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