Ma chi gli ha dato la patente di condottiero

    MA CHI GLI HA DATO LA PATENTE DI CONDOTTIERO

Nel contesto di vacche morte, proprio per i lavoratori, di un lavoro che non c’è più, spunta fuori l’onorevole Monti, dicendo proprio ai lavoratori disoccupati: “ E’ bello cambiare lavoro”. Di rimbalzo, spontaneo, energico e ben direzionato, un coro di cultura grilliana lanciò un sonoro: “ma v’ affanculo”. C’è stata una spontanea e immediata reazione alla retorica del cazzo, molto inopportuna, in un periodo di fame, tutta italiana. Il colto senatore, non ha detto una corbelleria, così come è stata ascoltata, parla delle sue esperienze, fatte con la tasca piena di quattrini, non con lo stomaco pieno di fame e il sistema nervoso pieno di vessazioni. Ha detto una cosa esatta e quasi santa per chi potesse attuarla, ma talmente fuori luogo da sembrare una presa per il culo, per la gran parte di italiani. E’ accaduto che dalla faccia del  senatore e salvatore dalla triste sorte, degli italiani, le sembianze in faccia, di saggezza universitaria, sono svanite per dare posto a quelle della faccia da culo scoreggiante. Evidentemente, il grande condottiere  Monti intendeva dare animo positivo ai disoccupati, che sapeva non suoi soldati, ma sapeva di altri condottieri traditori. Su questi nuovi poveri, la retorica a scopo rianimazione, non può fare leva. Ognuno a suo modo i moderni condottieri italiani sono tutti uguali: ci prendono  per il culo in modo fallace per poi tradirci. Forse l’italiano dovrebbe prendere empio dai tedeschi, che reagiscono alle prese per il culo, con un composto e energico capomorto.

Benito, colui che conosceva bene gli italiani, informato della decimazione dei membri del suo gran consiglio, mediante la fucilazione, commentò: “ Gli italiani, in ogni occasione amano essere buffoni o feroci”.

Bravo al ricco, di stipendio fisso, e condottiero Monti, certamente intellettuale onesto e premiato, meritevole della distruzione dell’idea tutta italiana di costruire economia con il mattone ora fonte di lavoro per Equitalia attiva negli espropri dei risparmi di coloro che hanno lavorato alacremente, per tutta la vita , ora non possono pagare l’IMU.  

Alias il boia 210114    

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