UN POSTO AL SOLE

 

 Copia di IMG_1785UN POSTO AL SOLE
Sapete chi portò nella psiche degli italiani il calore del cuore aperto delle giovani faccette nere in questo messaggio subliminale ? Fu Mussolini quando prometteva ai giovani italiani  “un posto al sole” in africa. Con l’inganno, spedì i giovani italiani affamati a mangiare la polvere nel deserto africano e a farsi tagliare i coglioni dal négus etiopico (re dei re).
  L’espatrio forzato dal bisogno e promosso dal governo è una forma di esilio, che leva dai coglioni dei governanti le tensioni sociali. Mussolini non propagandava la guerra in africa come la realtà della guerra ma come una raccolta di cuori caldi d’amore da fecondare. Ora in Italia viene propagandato tra i giovani, dallo stato, in modo non ingannevole ma sfacciato, l’espatrio come unica possibilità di farsi una vita. E’ un saggio invito a lasciare la perenne realtà italiana dell’espatrio obbligato dal bisogno di sopravvivenza. Resta in Italia la speranza dei genitori di un futuro migliore, al trove, per i propri figli raminghi per il mondo in guerra economica e assassina e la paura attuale che possano arrabbiarsi fino al desiderio di vendetta che li porta volontari nell’ esercito dei califfati oppure prigionieri sgozzati. In Italia il sole abbonda solamente per i ladri prevaricatori e disonesti raccomandati: non esiste intelligenza sociale. 20112012

 

Lascia un commento